Novità

Mille lire a colonna

Paolo Boldrini,

Mille lire a colonna

Trent’anni di giornalismo sono tanti. Nasce così questo libro: il desiderio di festeggiare un traguardo e la volontà di conservare alcune pagine di vita. Quattro le città coinvolte. Mantova, dove vive l’autore. Modena, nella quale si è tuffato per far emergere dalle secche della storia il capitolo più sofferto, “Emilio e i partigiani”. Ferrara, che gli è rimasta nel cuore. L’Aquila, dove non era mai stato prima del terremoto e che ora non riesce più ad abbandonare. C’è un filo che lega queste storie: sono vere. Paolo Boldrini, nato nel 1961 a Poggio Rusco, è direttore della “Gazzetta di Mantova” dopo aver guidato la “Nuova Ferrara”. Nel 2010 ha vinto il premio Pro Bono Veritatis promosso dal Movimento Giorgio La Pira di Messina e dal Centro studi Rosario Livatino.


pagine 112,

formato 13,5x21

isbn 9788889832769


euro 12.00
Scrittori nelle case degli scrittori

Autori vari

Scrittori nelle case degli scrittori

Case dei poeti e degli scrittori di Romagna: Pascoli, Carducci, Moretti, Panzini, Oriani, Monti, Serra, Saffi. Sono luoghi della memoria, conservano le tracce di scrittori e intellettuali che vi hanno abitato e spesso, già quando erano in vita, le hanno concepite come lo specchio della loro opera, uno specchio da lasciare ai posteri come  traccia di esperienze che si sono consumate tra Otto e Novecento. La voce di otto scrittori: Maurizio Maggiani, Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli, Hans Tuzzi, Carlo Flamigni, Paolo Casadio, Cristiano Cavina, Alessandro Tamburini. Nomi importanti nel panorama letterario italiano, che invitano a varcare la soglia di queste case, a recuperare le memorie che sono conservate tra queste mura e a immaginare, sulla scia delle loro parole, la vita di altre epoche, i cui suoni restano ancora vivi e distinti pur tra i rumori dell’oggi. Corredano il volume otto fotografie d’importanti artisti tra i quali Gianni Berengo Gardin.  

La voce degli scrittori di oggi

risuona nelle case

degli scrittori di ieri


pagine 112,

formato 13,5X21

isbn 9788889832684


euro 12.00
Una chiesa una città

Autori vari

Una chiesa una città

In accattivante forma narrativa e con il corredo di splendide immagini realizzate dopo i decennali restauri appena conclusi, il volume illustra la superba e innovativa creazione di Leon Battista Alberti, capolavoro e caposaldo del Rinascimento, di cui si riscontrano echi nel mondo intero. L’autore racconta le complesse vicende storiche e artistiche della chiesa costruita per custodire e onorare la reliquia (Sacro Sangue di Cristo) da cui è dipeso il formarsi della magnifica città di Mantova recentemente riconosciuta Capitale italiana della cultura.Roberto Brunelli canonico della Cattedrale di Mantova, componente dell’Accademia Nazionale Virgiliana, direttore del Museo diocesano Francesco Gonzaga, scrive di storia e arte, con qualche incursione nella narrativa. Ha steso la prima storia della diocesi di Mantova  e tra le opere pubblicate presso Mondadori, si segnala la fortunata Storia di Gerusalemme,giunta alla terza edizione. Tra i tanti suoi libri che arricchiscono il catalogo Tre Lune si ricordano: I Gonzaga. Quattro secoli per una dinastia 2010, Vita di Andrea Mantegna pittore 2006, Il Duomo racconta. Santi e briganti nella cattedrale di Mantova 2001, Strade e piazze di Mantova 1999.


pagine 336, 180 foto a colori

formato 21x29,7 cm

isbn 9788889832639


euro 70.00
Nuvolari

Autori vari

Nuvolari

  Le imprese vittoriose e le sconfitte con i loro risvolti inediti, gli aneddoti, le vicende poco conosciute, raccontati con precisione documentaria e avvincente partecipazione, a illuminare la vita esemplare di un’icona del Novecento. Da una ricerca paziente e sistematica, dalla raccolta di nuove testimonianze, esce il ritratto appassionato, intenso e ravvicinato di un campione dal talento eclettico e smisurato, in sella alle moto e alla guida dei bolidi degli anni eroici dell’automobilismo. Ma anche il ritratto di un uomo dallo stile inimitabile e un po’ dandy, con i suoi drammi e le sue passioni. Nella prima parte il volume spiega come il genio motoristico delle terre padane (fra Bologna, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Verona), abbia dato vita a figure di protagonisti della velocità quali l’inventore dell’automobile Enrico Bernardi, il pilota Antonio Ascari, e poi Giovanni Landini, Ferruccio Lamborghini e Enzo Ferrari, fino al genio della velocità Tazio Nuvolari. Arricchito da un testo inedito di Lucio Dalla dai disegni dell’affermato illustratore Alessandro Sanna, dalla prefazione del giornalista della «Gazzetta dello Sport» Giorgio Terruzzi, un libro imperdibile per gli appassionati e una lettura interessante e avvincente per tutti. Lorenzo Montagner (Mantova, 1978) è Conservatore del Museo Tazio Nuvolari. Giornalista, cultore della storia motoristica, dopo le monografie dedicate a figure dello sport mantovano (Danilo Martelli, Guido Leoni), ha pubblicato «De Portago, il pianto del Drake»  (2007, i retroscena della tragica Mille Miglia del 1957) e «Carlo Ubbiali, il miglior pilota italiano del dopoguerra» (2015). Fondatore della Scuderia Tazio Nuvolari Italia, ha curato nell’aprile 2016 per l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco un evento dedicato al «Mantovano Volante».


pagine 192, Illustrato

formato 16x24

isbn 9788889832645


euro 20.00
La casa di Isabella

Autori vari

La casa di Isabella

“Cammina croccando nella veste che si è disegnata da sola, corpetto aderente e scollato, maniche gonfie, ampia sottana con un piccolo strascico, in un raffinato e sapiente alternarsi di sfumature e spessori di lane, sete, velluti. Cammina sventolando il ventaglio di piume di struzzo mentre, decisa e leggera, attraversa il labirintico e magnifico palazzo Gonzaga ... Del resto, ‘come una regina’ Isabella era cresciuta nella corte più elegante e colta ... le orecchie cullate dalle dalle ottave di Matteo Boiardo ... allenando il suo gusto a distinguere il bello dal brutto, il vero dal falso, l’eccezionale dal banale, valorizzando la grazia, l’intelligenza e l’arguzia già in lei naturali, spontanee.” Così prende avvio il ritratto appassionato, intenso e ravvicinato di una donna e del suo tempo, una delle figure più emblematiche e simboliche della stagione del Rinascimento: Isabella d’Este. La storia si snoda tra vita quotidiana e intrighi della politica, tra arte e potere, con la descrizione che l’autrice ci rende con magistrale tratteggio, delle splendide dimore che la principessa si fa costruire e plasmare a sua somiglianza nella sfarzosa corte dei Gonzaga: la grotta, lo studiolo, il giardino segreto. Dopo La casa di Barbara un’altra perla che Edgarda Ferri regala ai suoi lettori. La prima donna del Rinascimento e le sue “stanze” traboccanti di meraviglie nel racconto magistrale di una grande scrittrice. Edgarda Ferri, mantovana di origini, vive e lavora a Milano. Scrittrice, saggista, giornalista del «Corriere della Sera», collabora attualmente con «la Repubblica». Autrice di numerosi successi per Rizzoli, Mondadori, Longanesi, Skira, per i tipi di Tre Lune ha pubblicato i fortunati «Klimt. Le donne, l’arte, gli amori» (2012) e «La casa di Barbara» (2015). Fra le tante biografie storiche, «Giovanna la Pazza»,  «La grancontessa», «Io, Caterina», «L’ebrea errante», «Piero della Francesca», sono state tradotte anche in Francia, Portogallo, Spagna, Polonia, Paesi Balcanici. Da «Uno dei tanti» è stata tratta una pièce con Fabrizio Gifuni e Piera degli Esposti andata in scena al Piccolo Eliseo di Roma.


pagine 96, Illustrato

formato 13,5x21

isbn 9788889832912


euro 12.00
L' opera di Giulio Romano. Il palazzo del Te

Autori vari

L' opera di Giulio Romano. Il palazzo del Te

Come può un artista arrivare a suscitare “l’invidia degli dei”? Da questo interrogativo muove tutto l’esemplare e affascinante lavoro su Giulio Romano con il quale Gombrich ha innovato gli studi sulla categoria del Manierismo. Un artista può suscitare l’invidia degli dei – lascia intendente lo studioso – se ha un committente come Federico II Gonzaga e la sua favolosa corte e se lavora in una capitale europea come la Mantova cinquecentesca, pronta ad accogliere le sue geniali creazioni, nonché recepire i suoi tormentati messaggi. Il celebre storico dell’arte di rado sarebbe riuscito a confrontarsi con una singola opera con la stessa efficacia mostrata analizzando palazzo Te, portandolo al centro dell’attenzione degli studiosi e del pubblico, tanto da meritare l’appellativo Inventore di palazzo Te. L’opera di Gombrich trova qui un’inquadratura storico-critica con gli scritti di due affermati studiosi: la brillante prefazione di Federico Bucci (Politecnico di Milano) e la densa postfazione di Massimo Bulgarelli (Iuav di Venezia). Fotografie di Paolo Perina. A chiudere il volume un omaggio a palazzo Te di alcuni maestri della fotografia e ritratti inediti di Sir Ernst Gombrich realizzati da Pino Guidolotti. Ernst H. Gombrich (1909-2001) considerato uno dei più grandi storici dell’arte del Novecento ha esercitato una notevole influenza sugli studi storico-artistici con le sue numerose e fortunate pubblicazioni, con l’insegnamento nelle Università di Oxford e Londra, e con la direzione (1959-1974) del prestigioso Istituto Warburg. Oltre alla sua celebre Storia dell’arte (probabilmente quella più venduta al mondo, con centinaia di edizioni in quasi tutte le lingue), tra le sue opere più importanti si ricordano: A cavallo di un manico di scopa. Saggi di teoria dell’arte(1971),  L’eredità di Apelle. Studi sull’arte del Rinascimento (1986).


pagine 272, Illustrato

formato 16x24

isbn 9788889832882


euro 26.00
Pittura e vita popolare

Autori vari

Pittura e vita popolare

Una lunga camminata tra le Fiandre e l’Italia sulle tracce di una pittura nuova che torna a guardare la vita di tutti i giorni e a rappresentarla con piglio di verità: questo il percorso del libro. Si parte dalla famosa città di Anversa, trafficata di mercanti di tutti i paesi e di merci giunte dalle lontane Americhe. I pittori non prediligono più i temi religiosi, ma osservano curiosi il mondo dei lavoratori manuali: s’affacciano sulle tele (in particolare di Pieter Aertsen, Joachim Beuckelaer, Pieter Bruegel il Vecchio) venditori di frutta e verdura, di polli, pesci e carni macellate, contadini che s’affaticano nella campagna. Oltrepassate le Alpi è nell’Italia settentrionale che il viaggio prosegue facendo tappa nel Veneto (Jacopo Bassano), a Cremona  (Sofonisba Anguissola, Vincenzo Campi), a Bologna (Bartolomeo Passerotti, Annibale Carracci), dove le ricerche sulla vita “bassa” trovano terreno fecondo di crescita. Alle spalle s’intravede l’ampio orizzonte della letteratura “popolare”, interessata ai rustici e al cibo, la religione riformata con i suoi aneliti di giustizia sociale e le violenze dell’iconoclastia. Un intreccio ricco e complesso che interroga sul significato profondo che i quadri potevano avere: fatti per ridere, per deliziare i sensi, per ammonire? O forse tutte queste cose insieme. Questioni ancora aperte che questo libro, passo dopo passo, racconta e suggerisce. Angela Ghirardi è storica dell’arte presso l’Università di Bologna, dove insegna Storia comparata dell’arte europea in età moderna. Ha collaborato alla  realizzazione di numerosi cataloghi di mostre e di musei, occupandosi soprattutto di dipinti. Le sue ricerche si esercitano sulla pittura bolognese del secondo Cinquecento, la ritrattistica, le pittrici tra Cinque e Seicento, le relazioni tra arte e santità femminile nel Rinascimento. Alla pittura di soggetti bassi e feriali ha dedicato molte pubblicazioni, tra le quali si ricorda Carni in mostra. Il tema della “macelleria” nella pittura europea tra Cinque e Seicento, 2014. Il suo ultimo libro: Ritrattisti e ritratti in Emilia-Romagna. Una traccia, Clueb 2013.


pagine 296, 74 illustrazioni a colori

formato 13,5x21

isbn 9788889832936


euro 24.00
Pareti di carta

Autori vari

Pareti di carta

Ceronetti libro per libro. Un ritratto letterario e umano di una delle personalità più interessanti e inclassificabili della letteratura contemporanea, per mano di importanti scrittori e poeti, autorevoli studiosi e critici, che indagano un intero universo libresco. Guido Ceronetti, erudito, ecologista furibondo, vegetariano a oltranza, poliglotta e impressionante traduttore di testi biblici e classici le cui versioni del Libro di Giobbe, del Cantico dei Cantici, di Catullo o Marziale, l’Ecclesiaste o il Libro dei Salmi vibrano con una lingua di una forza insolita e sorprendente. E inoltre poeta, pensatore, narratore, e burattinaio, creatore di un incantevole teatro di marionette, Il Teatro dei Sensibili, e infaticabile viaggiatore in treno o a piedi (l’ultima delle tante edizioni Einaudi di Un viaggio in Italia risale al 2014). Personaggio stravagante, lungi dal poter essere inquadrato, assordante a volte come un profeta dell’Antico Testamento. Il suo aspetto d’intellettuale fuori dai ranghi, il suo tono insolito e stentoreo, e le sue imprecazioni e deprecazioni, provocano un brivido in un paese abituato a una cultura perbenista, ben acconciata e di finezza formale. Anche sulla stampa quotidiana Ceronetti è fustigatore abituale delle miserie dell’uomo moderno. Una guida alla lettura di Ceronetti. Un libro imprescindibile per comprendere una delle personalità più interessanti insolite e sorprendenti della letteratura italiana. Gli autori Particolarmente rilevanti i contributi di Francesco Zambon, uno dei maggiori filologi e medievalisti italiani; del poeta-bibliofilo Pasquale Di Palmo; di Gino Ruozzi, maggior conoscitore dell’aforisma e delle forme brevi; di Rolando Damiani, leopardista di impareggiabile competenza; di J.A. González Sainz, tra i maggiori romanzieri spagnoli moderni. Completano la raccolta gli studi di docenti universitari e “independent scolar”: Simona Abis, Raoul Bruni, Pasquale Cacchio, Alberto Castaldini, Antonio Castronuovo, Mauro Fogli, Andrea Gialloreto, Magda Indiveri, Beatrice Manetti, Anita Tatone Marino, Jean-Louis Buffer. I curatori  Paolo Masetti, Matteo Vercesi e Alessandro Scarsella sono studiosi di chiara fama.


pagine 224,

isbn 9788889832622


euro 20.00
Mangiafilm

Autori vari

Mangiafilm

Un’enciclopedia, o meglio un dizionario enciclopedico, a formare il più ampio ed esaustivo osservatorio dello specifico “visibile”, quando si fonde con l’atto del mangiare e del bere: 700 voci, 4000 film, 25 schede-ritratti di registi, generi, attori; e inoltre, assoluta novità,  vengono classificate le oltre 300 opere (film a soggetto, documentari, cortometraggi) che rimandano alla questione del cibo. Salvatore Gelsi mette a disposizione del lettore una gustosa e ricca dispensa di citazioni, battute, curiosità, scene, racconti, piatti, vini, ricette, frutto di una ricerca decennale su cinema e pubblicità, televisione e rete, mode e consumi, lungo un filo che si dipana nella storia dell’immagine e dell’immaginario dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Esaminando le parole, le metafore e i simboli che hanno segnato il passaggio dalla civiltà contadina a quella delle trattorie e dei ristoranti, dalla cucina di casa a quella dei “contest” e dei grandi chef, l’autore riflette su quanto i media siano specchio e schermo delle nostre abitudini e dei nostri desideri, come i piaceri e i bisogni ne siano condizionati nell’atto della rappresentazione, come i nostri sensi ne siano inevitabilmente stimolati. A portata di telecomando si possono trovare oltre settanta programmi tv che insegnano a cucinare, fanno giocare, intrattengono con “reality” e “teller”. Sul pc si possono consultare un milione di siti dedicati a vini e cibi da tutto il mondo o incappare in decine di migliaia di blogger che preparano, consigliano e discettano attorno a una cucina virtuale. Probabilmente il cibo ci sta cambiando e divorando... Intanto buon appetito... o buona visione. Salvatore Gelsi si occupa di sociologia della comunicazione nei media, in particolare nel cinema. È l’iniziatore di un campo di ricerche che collegano il cinema all’alimentazione, il vedere al mangiare, confluite poi nei fortunati volumi pubblicati da Tre Lune e in seguito tante volte imitati e spesso saccheggiati (anche nei titoli): “Ciak si mangia” (2000), “Lo schermo in tavola. Cibo, film e generi cinematografici” (2002), “A tavola con Hitchcock. Film e ricette di un grande gourmet” (2004). Tra le sue pubblicazioni: “Zucca e tortelli. Archeologia, mito, storia” (Tre Lune, 1998), “Lo schermo dell’architetto” (Tre Lune, 2007), “A pelle nuda. Corpo, sesso e pornografia nel secolo del cinema” (Milano 2013), l’e-book “Click, la multimedialità” (2014). È tra i fondatori e organizzatori del Mantovafilmfest. SUI SOCIAL NETWORK c'è una pagina Facebook  denominata Mangiafilm: potrete trovare immagini, videoclip, filmati e altri materiali, insieme a progressivi e continui aggiornamenti. In copertina: Bradley Cooper nel film Il sapore del successo (2015) di John Wells.


pagine 548,

isbn 9788889832707


euro 22.00
Piccole storie di ieri e per domani

Autori vari

Piccole storie di ieri e per domani

«Qui c’è molto di quanto ha costituito la mia vita e la mia sal- vezza»: così Giuseppe Sissa annota a proposito della progettata silloge che ora vede la luce. Sono quindici “piccole storie”, come già le definiva l’autore, ma l’understatement dell’aggettivo non smentisce la pregnanza del sostantivo, che non è mero sinonimo di “racconti”. Esso coglie con esattezza l’effettiva natura della narrazione, sia dal punto di vista della forma, sempre stilistica- mente elevata, sia, soprattutto, perché le vicende narrate, tra ri- cordo nostalgico e surreale invenzione, si traducono in evoca- zioni d’una realtà personalmente vissuta oppure in visionari re- portages da una realtà possibile o da un mondo a venire. Pre- sentimenti, questi ultimi, all’insegna d’un profondo pessimismo: la salda preparazione scientifica e la constatazione che proprio le conquiste della scienza non fanno che incrementare i pericoli per l’umanità, lo inducono a ritenere il progresso un fattore di irredimibile infelicità. Di contro, spiccano i tratti intimistici e perfino elegiaci di alcune storie, le oasi di serenità legate agli af- fetti domestici, delle persone e dei luoghi: un senso pascoliano della famiglia, la casa come rifugio vitale, la campagna, il fiume e la sua gente... Giuseppe Sissa (Ferrara 1909 - Mantova 1995) vissuto prevalentemente tra Mantova e Milano presenta una biografia intensa poliedrica: brillante imprenditore, pubblicista e narratore di successo, Accademico Virgiliano, divulgatore scientifico e storico, appassionato d’arte nelle sue varie forme, apprezzato studioso della storia mantovana, soprattutto del periodo medievale, con un particolare approfondimento della figura di Matilde di Canossa. Tra le sue pubblicazioni: «Storia di Pegognaga» (Accademia Virgiliana di Mantova, 1979, più volte rieditato), «Piccole storie per domani» (Citem, 1957), «Il sole sul lago» (Guanda, 1942).


pagine 144, Illustrato

formato 14x22

isbn 9788889832561


euro 14.00