La casa editrice

Guardate in basso. Sui muretti che dividono la chiesa del Gradaro in due parti, di qua la gente, di là i religiosi. È quel che resta delle cortine che separavano di netto la chiesa duecentesca. Proprio cortine fatte di mattoni, calce e qualche inserto marmoreo, ma dipinte a imitazione di un tendaggio con tinuo. Andatele a cercare, queste tende insistenti, tese, lussuose. A decorarle, oltre le ombre, un continuo sigillo, sempre lo stesso, come si trattasse di una firma: Tre Lune.

Lune crescenti, replicate fino all’ossessione. Non sono e non possono essere un tocco d’ornato meramente estetico.

La loro insistenza probabilmente è da associare all’antico simbolo di mantova: Signum Mantuae, che rimanda al culto di Diana. Potete scovare le Tre Lune in altri monumenti e cose della città: sulla facciata del municipio, sul sepolcro Strozzi nella basilica di Sant’Andrea … Anche l’editore di questo volume ha scelto il nome e il simbolo delle Tre Lune. Misterioso, arcano, esoterico, benevolo, femminino, in perenne mutazione e rinnovamento.