LA CASA DI ISABELLA
Scritture
Autore: EDGARDA FERRI   

 

Isbn 9788889832912 - p. 96 - illustrato - €. 12,00 -13,5x21 

DA SETTEMBRE IN LIBRERIA

Cammina croccando nella veste che si è disegnata da sola, corpetto aderente e scollato, maniche gonfie, ampia sottana con un piccolo strascico, in un raffinato e sapiente alternarsi di sfumature e spessori di lane, sete, velluti. Cammina sventolando il ventaglio di piume di struzzo mentre, decisa e leggera, attraversa il labirintico e magnifico palazzo Gonzaga ... Del resto, ‘come una regina’ Isabella era cresciuta nella corte più elegante e colta ... le orecchie cullate dalle dalle ottave di Matteo Boiardo ... allenando il suo gusto a distinguere il bello dal brutto, il vero dal falso, l’eccezionale dal banale, valorizzando la grazia, l’intelligenza e l’arguzia già in lei naturali, spontanee.

 

Così prende avvio il ritratto appassionato, intenso e ravvicinato di una donna e del suo tempo, una delle figure più emblematiche e simboliche della stagione del Rinascimento: Isabella d’Este. La storia si snoda tra vita quotidiana e intrighi della politica, tra arte e potere, con la descrizione che l’autrice ci rende con magistrale tratteggio, delle splendide dimore che la principessa si fa costruire e plasmare a sua somiglianza nella sfarzosa corte dei Gonzaga: la grotta, lo studiolo, il giardino segreto.

Dopo La casa di Barbara un’altra perla che Edgarda Ferri regala ai suoi lettori.

 

 

La prima donna del Rinascimento

e le sue “stanze” traboccanti

di meraviglie nel racconto

magistrale di una grande scrittrice.

 

Edgarda Ferri, mantovana di origini, vive e lavora a Milano. Scrittrice, saggista, giornalista del «Corriere della Sera»,

collabora attualmente con «la Repubblica». Autrice di numerosi successi per Rizzoli, Mondadori, Longanesi, Skira,

per i tipi di Tre Lune ha pubblicato i fortunati «Klimt. Le donne, l’arte, gli amori» (2012) e «La casa di Barbara» (2015).

Fra le tante biografie storiche, «Giovanna la Pazza»,  «La grancontessa», «Io, Caterina», «L’ebrea errante», «Piero della Francesca», sono state tradotte anche in Francia, Portogallo, Spagna, Polonia, Paesi Balcanici. Da «Uno dei tanti» è stata tratta una pièce con Fabrizio Gifuni e Piera degli Esposti andata in scena al Piccolo Eliseo di Roma.