STRANE STORIE PER IL CINEMA
Scritture
Autore: NICOLA BADALUCCO   

ISBN 9788889832844 - pag. 232 - €.16,00 - illustrato in BN

Dopo aver firmato i soggetti e le sceneggiature di film memorabili quali La caduta degli dei, Morte a Venezia, Bronte, Io e il duce, La piovra, Nicola Badalucco veste i panni di vero, autentico scrittore con due racconti, quasi dei romanzi, geniali e profetici, di sorprendente qualità letteraria.

Condominium, scritto nel 1970, ci offre un’anticipazione visionaria del mondo interconnesso (wireless, wi-fi) dei nostri giorni: un televisore portatile, attraverso strani contatti, riesce a vedere tutte le vicende surreali e sconvolgenti che accadono in un ‘normale’ condominio.

Sotto la soglia (1976) ha gli stilemi del giallo: il ritmo, gli interrogativi, le ricerche. Ci troviamo nell’universo (criminale) dei sondaggi, dei messaggi subliminali e la metafora appare evidente e di sorprendente attualità: siamo manipolati, indirizzati, obbligati a scegliere un certo prodotto o un certo candidato politico.

Se queste storie si possono considerare ‘strane’ è perché l’autore esce dal seminato, cioè dalle convenzioni, e cerca di guardare non solo a quel che è accaduto, ma a quel che accadrà o potrebbe accadere. È una sorta di ‘licenza profetica’ che gli artisti si concedono da sempre.

Badalucco stesso nell’accattivante introduzione chiosa: “Lo scrittore non può accontentarsi di mostrare la realtà quasi fosse riflessa da uno specchio ... lo scrittore come lo intendo io vuole esplorare la realtà con l’immaginazione, con la fantasia, anche a costo di violarla”.

Le due storie sono raccontate con rara maestria: una prosa sobria, raffinata, ironica, cattura e incanta il fortunato lettore.

 

Nato casualmente a Milano nel 1929 da genitori siciliani, Nicola Badalucco è cresciuto a Trapani dove, una volta completati gli studi a Palermo, ha cominciato (da socialista) a fare l’avvocato presso la Camera del lavoro e intanto, a ventidue anni, veniva eletto nel consiglio comunale. Contemporaneamente era segretario del circolo del cinema, scriveva articoli che inviava a «Cinema Nuovo» e ad altre riviste, studiava musica e guidava i braccianti nell’occupazione dei feudi.

Volevano candidarlo al Parlamento nel 1953, ma non aveva l’età. Aveva voglia, invece, di partire e tentare altre strade: diventare scrittore, possibilmente per il cinema.

Arrivato a Roma, veniva assunto all’«Avanti!» e in cinque anni ne diveniva redattore capo. La collaborazione intensa con Pietro Nenni, la nascita del primo centrosinistra, il tentativo di un colpo di stato della destra (1964), le battaglie per il rinnovamento civile, i movimenti per la parità dei diritti delle donne, per la libertà d’espressione, per il divorzio, per l’aborto, le inchieste sul rapporto mafia-politica lo impegnarono fino al 1967.

Nella primavera di quell’anno Badalucco decise di abbandonare il giornalismo e di dedicarsi al cinema. Vi fece irruzione passando attraverso la porta principale: scrisse per Luchino Visconti il trattamento de La caduta degli dei, film che uscirà nel 1969. E dopo? Il lettore troverà il ‘dopo’ nella filmografia pubblicata in appendice al volume. 

 

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