IL ROVESCIO DELL'IMMAGINE
Asteres
Autore: ANDREA PINOTTI   

Destra e sinistra nell'immagine - con testi di Heinrich Wölfflin - Julius von Schlosser - Anton Faistauer - Boris Uspenskij
ISBN 9788889832950 - €. 20,00 - P. 288 - ILLUSTRATO

 

Non capita spesso che qualcuno si domandi se l’inversione cui vanno incontro nella realizzazione degli arazzi abbia giovato o nuociuto ai cartoni di Raffaello, e quando ciò avviene la risposta è generalmente negativa. Possibile che Raffaello, posto di fronte al problema dell’inversione,si sia preoccupato di un unico dettaglio contenutistico e abbia trascurato, con somma negligenza, l’unità dell’insieme? Heinrich Wölfflin

Che cosa significa percepire un’immagine? I nostri occhi si muovono incessantemente, esplorandola, e talvolta noi stessi con tutti il nostro corpo ci sentiamo chiamati vicino a indagare questa immagine, o respinti lontano da quest’altra, costretti a fare un passo indietro, ad assumere la giusta distanza. Nel rapportarci all’immagine dobbiamo anche saperla prendere per il giusto verso: da che parte cominciare a guardarla? Da sinistra a destra o da destra a sinistra? E un essere che, come la stella marina, non avesse come noi una mano destra e una mano sinistra, potrebbe porsi questo problema? Di tali questioni il volume intende occuparsi, affrontando le molteplici implicazioni della lateralità, e discutendo criticamente i principali modelli interpretativi (fisiologici, antropologici, estetologici) proposti per render conto di una polarità – quella appunto fra destra e sinistra – che, radicandosi nel nostro corpo vivente, ci consente di orientarci nel mondo che abitiamo e fra le immagini che lo affollano. Lo si farà sulla scia di alcuni pionieri che, già a partire dagli anni Venti, si erano accorti che la semplice inversione di una diapositiva montata alla rovescia trasforma profondamente il senso di un dipinto. Pionieri che avevano intuito come la nostra esperienza dell’immagine sia intimamente condizionata dal corpo che ci troviamo ad avere e a essere. E che sospettavano (come già prima di loro Alberti e Leonardo) che occorra rovesciare un’immagine per cominciare a capirla.

 Andrea Pinotti insegna Estetica all’Università degli Studi di Milano. Si occupa di teorie dell’immagine, e dei rapporti fra estetica e storia delle arti visive, con particolare riguardo per la cultura di lingua tedesca fra Otto e Novecento. Ha curato le edizioni italiane di testi di Hildebrand, Fiedler, Riegl, Worringer, Katz. Fra le sue pubblicazioni si segnalano Il corpo dello stile, Aesthetica 1998; Memorie del neutro, Mimesis 2001; Quadro e tipo, Il Castoro 2004; Estetica della pittura, il Mulino 2007. Con Antonio Somaini ha curato l’antologia Teorie dell’immagine. Il dibattito contemporaneo, Cortina 2009.